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Messaggio |
demonicida

Età: 22 Registrato: 21/09/06 22:41 Messaggi: 7162 Località: italia
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Inviato: Lun Feb 08, 2010 2:01 pm Oggetto: |
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non ho detto però che ci amiamo!
(tra l'altro siamo nel topic giusto per parlarne ) _________________ www.myspace.com/s91band
"S91 - STO PER TORNARE" out now
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Vaake amministratore

Età: 32 Registrato: 23/09/05 23:49 Messaggi: 37054 Località: ...nel possibile tra l'Essere e il Nulla...
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Inviato: Lun Feb 08, 2010 2:34 pm Oggetto: |
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| demonicida ha scritto: |
la ragione viene da dio, ma non basta per comprenderlo.
credo che dobbiamo avere la consapevolezza che la nostra ragione "umana" sia limitata e totalmente inutile per capire lo spirito. |
Qui però non si parlava della comprensione di Dio (razionalmente impossibile, è chiaro, essendo Assoluto), ma di etica; l'etica (il "che cosa devo fare?" di Kant) accompagna la riflessione e il comportamento dell'uomo da ché esiste, quindi decine di migliaia di anni, ben prima della Rivelazione giudaica; e una profondissima riflessione etica di matrice filosofica occidentale (greca), è ben precedente al Cristianesimo.
E' da capire, da credenti cristiani, dove l'etica razionale e l'etica rivelata combaciano e dove invece stridono. E laddove stridano, a chi va data ragione. _________________
Che sulla filosofia moderna gravi una pesante atmosfera di attesa, che il terreno tremi sotto i piedi di molti
filosofi e l'orizzonte si oscuri appena al di là della propria penna, è cosa ormai largamente riconosciuta e
denunciata, sì che l'interrogativo del domani rimane sospeso, non si sa se come un miraggio di luce o come
un incubo di tenebra. (Flavio Mei, La Missione del Filosofo)
Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare
per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso. (Aristotele, Protreptico) |
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Vaake amministratore

Età: 32 Registrato: 23/09/05 23:49 Messaggi: 37054 Località: ...nel possibile tra l'Essere e il Nulla...
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Inviato: Lun Feb 08, 2010 2:58 pm Oggetto: |
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| Converso ha scritto: |
Certo ma il fatto che in tempi e luoghi differenti si siano applicati concetti diversi da quelli attualmente proposti dalla Chiesa non significa che Dio non costituisca una verità assoluta, semmai non assolutamente accettata. |
Siamo sicuri che non sia Dio stesso ad aver voluto il relativismo pluralista?; tutta la riflessione filosofica sull'antropologia e sull'etica, anche in ambito di filosofia della religione, e i dati dell'indagine scientifica, lo lascerebbero fortemente supporre. Certo questo non te lo viene a dire la Chiesa.
| Converso ha scritto: |
| Quanto al tentativo di predicare certi principi con l'"arroganza" di aver dimostrato con certezza che essi sono veri, laddove dimostrazione non c'è perché da molti quei principi sono contestati, l'unica alternativa sarebbe una predicazione con scarsi argomenti. Tolta al papa la possibilità di comunicare proponendo i suoi concetti, non capisco su quali altre basi potrebbe esprimersi, se non partendo da un'aura di santità (alla Karol Wojtyla) che putroppo la Chiesa offre assai raramente. |
A mio avviso la Chiesa dovrebbe rimanere nell'ambito teologico (ovvero il proprio) e dare una proposta di coerenza interna, rispetto a quelle che sono le sue fonti (Scrittura e Tradizione), evitando però di entrare in contraddizione con gli altri saperi empirici e deduttivi, ovvero adattandosi ad essi, essendo veri (o altamente probabili) in modo verificabile o falsificabile, a differenza del credo religioso; starà al singolo accettare o meno questa proposta. Del resto la prospettiva della beatitudine eterna al di là della morte che offre non è cosa da poco.
Sconfinare in altre scienze, spesso con gravi errori, è per essa nocivo, dato che ciò finisce per delegittimarla e farle dissolvere l'aura misterico-veritativa da cui molte persone in cerca di verità, salvezza e redenzione da sempre sono attratte. _________________
Che sulla filosofia moderna gravi una pesante atmosfera di attesa, che il terreno tremi sotto i piedi di molti
filosofi e l'orizzonte si oscuri appena al di là della propria penna, è cosa ormai largamente riconosciuta e
denunciata, sì che l'interrogativo del domani rimane sospeso, non si sa se come un miraggio di luce o come
un incubo di tenebra. (Flavio Mei, La Missione del Filosofo)
Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare
per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso. (Aristotele, Protreptico) |
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Converso

Età: 24 Registrato: 11/12/08 16:03 Messaggi: 423 Località: Spesso sto a casa mia
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Inviato: Lun Feb 08, 2010 5:31 pm Oggetto: |
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Diciamo che finché il discorso è questo non vedo ragioni per dissentire
| Vaake ha scritto: |
A mio avviso la Chiesa dovrebbe rimanere nell'ambito teologico (ovvero il proprio) e dare una proposta di coerenza interna, rispetto a quelle che sono le sue fonti (Scrittura e Tradizione), evitando però di entrare in contraddizione con gli altri saperi empirici e deduttivi, ovvero adattandosi ad essi, essendo veri (o altamente probabili) in modo verificabile o falsificabile, a differenza del credo religioso; starà al singolo accettare o meno questa proposta. Del resto la prospettiva della beatitudine eterna al di là della morte che offre non è cosa da poco.
Sconfinare in altre scienze, spesso con gravi errori, è per essa nocivo, dato che ciò finisce per delegittimarla e farle dissolvere l'aura misterico-veritativa da cui molte persone in cerca di verità, salvezza e redenzione da sempre sono attratte. |
Di fronte a una verità sperimentata empiricamente c'è poco da controbattere, puoi offrire suggestioni, non argomenti. E quando la religione cerca di sconfinare nelle scienze, le mine rischia di pestarle per davvero
Quello che personalmente non riesco a condividere è questo
| Vaake ha scritto: |
Siamo sicuri che non sia Dio stesso ad aver voluto il relativismo pluralista?; tutta la riflessione filosofica sull'antropologia e sull'etica, anche in ambito di filosofia della religione, e i dati dell'indagine scientifica, lo lascerebbero fortemente supporre. Certo questo non te lo viene a dire la Chiesa.
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Cioè l'idea che la riflessione filosofica abbia dimostrato con ampia probabilità deduttiva che i principi etici e morali insindacabili della Chiesa siano in realtà discutibili, a seconda delle contingenze.
Resto tuttora convinto che i tempi e i luoghi possono cambiare, ma che al di sotto di tutto esista una giustizia immutabile. Le variabili possono cambiare la nostra capacità di scorgerla, non la sua essenza.
Soprattutto non sono convinto che i dati scientifici a nostra disposizione abbiano messo in crisi i precetti alla base della fede; personalmente, non trovo difficoltà nel far coesistere i due mondi.
Ad ogni modo, meno male che ognuno ha una testa sua, sennò sai che noia quaggiù  _________________ INITIUM SAPIENTIAE, TIMOR DEI
Nelle cose certe, l’unità; nelle cose dubbie, la libertà; in tutte la carità - Sant'Agostino.
Ultima modifica di Converso il Mar Feb 09, 2010 9:09 am, modificato 1 volta in totale |
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lupin

Età: 28 Registrato: 30/07/07 23:58 Messaggi: 243 Località: The dark i walk you through / Albania
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Inviato: Lun Feb 08, 2010 10:49 pm Oggetto: |
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ciao amici !
io penso che "il mondo nel qualle viviamo ma della qualle noi non siamo" e sotto il dominio del diavolo .. e tante cose sucedono normalmente tutti i giorni ( violenza, furti , omosesualita , adulteri etc etc.. e per tante persone e normale che tutte queste cose sucedano ..
ma cristo e morto su la croce per liberarci da tutto ..
con questo il discorso dei cristiani omosessuali e chiuso perche a mio parere una persona che accetta cristo nel cuore veramente non puo rimanere la stessa perche viene liberato dai legami.. se no qualle sarebbe la diferenza .. avremmo milioni di persone che dicono di amare Dio ma vivono come li pare ...
stavo legendo EFESINI 5
1 Siate dunque imitatori di Dio, perché siete figli da lui amati; 2 e camminate nell'amore come anche Cristo vi ha amati e ha dato se stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio quale profumo di odore soave.
3 Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi; 4 né oscenità, né parole sciocche o volgari, che sono cose sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento. 5 Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro o avaro (che è un idolatra) ha eredità nel regno di Cristo e di Dio. 6 Nessuno vi seduca con vani ragionamenti; infatti è per queste cose che l'ira di Dio viene sugli uomini ribelli.
per quanto riguarda alle riflessioni filosofiche ..sono solo vani raggionamenti dei qualli la bibbia ne parla abbastanza... _________________ Isaia 53:5
Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni,
stroncato a causa delle nostre iniquità;
il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui
e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. |
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Vaake amministratore

Età: 32 Registrato: 23/09/05 23:49 Messaggi: 37054 Località: ...nel possibile tra l'Essere e il Nulla...
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Inviato: Lun Feb 08, 2010 11:08 pm Oggetto: |
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| lupin ha scritto: |
per quanto riguarda alle riflessioni filosofiche ..sono solo vani raggionamenti dei qualli la bibbia ne parla abbastanza... |
E' un'opinione piuttosto diffusa...  _________________
Che sulla filosofia moderna gravi una pesante atmosfera di attesa, che il terreno tremi sotto i piedi di molti
filosofi e l'orizzonte si oscuri appena al di là della propria penna, è cosa ormai largamente riconosciuta e
denunciata, sì che l'interrogativo del domani rimane sospeso, non si sa se come un miraggio di luce o come
un incubo di tenebra. (Flavio Mei, La Missione del Filosofo)
Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare
per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso. (Aristotele, Protreptico) |
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Sir Richard

Età: 17 Registrato: 11/10/07 14:43 Messaggi: 1768 Località: PISONIANO (RM)
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Inviato: Mar Feb 09, 2010 12:58 am Oggetto: |
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Quando la Bibbia parla di "vani ragionamenti", si riferisce a ben altro! Anche perchè filosofare non è affatto vano  _________________ Certum est, quia impossibile est
"Tutte le frecce della storia non potrebbero mai raggiungere Dio. [...] Eppure, nel profondo della tradizione ebraica e cristiana, si racconta che un'immagine, un riflesso dell'unico vero Dio, sia apparso nel campo gravitazionale della storia. Questa diceria, che partendo dalla Genesi attraversa la letteratura sapienziale, fino a sfociare nelle credenze ebraiche riguardo alla Torah da una parte e nella fede in Gesù dall'altra, potrebbe offrire nonostante tutto un modo per quadrare il cerchio, per far sì che la torta possa essere sia mangiata che conservata nel frigo, per far sì che la trascendenza di Dio giunga a portata delle nostre frecce."
Nicholas Thomas Wright, La Resurrezione del Figlio di Dio, p. 11 |
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lupin

Età: 28 Registrato: 30/07/07 23:58 Messaggi: 243 Località: The dark i walk you through / Albania
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Inviato: Mar Feb 09, 2010 11:52 pm Oggetto: |
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a cosa si riferisce sir richard?
oviamente non ogni modo di filosofare e necesariamente vano
pero si, secondo me ogni ragionamento che va contro la bibbia per di piu senza parlare chiaro di niente anzi seducendo le persone ai propri desideri in un modo molto finne e astuto non e solo vano .. e un disegno maligno vero e proprio !  _________________ Isaia 53:5
Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni,
stroncato a causa delle nostre iniquità;
il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui
e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. |
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samwise

Età: 29 Registrato: 09/02/10 11:15 Messaggi: 11 Località: Lecco
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Inviato: Gio Feb 11, 2010 10:24 am Oggetto: |
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Mi permetto di aggiungere un pensiero: io credo che l'omosessualità (cioè l'amare una persona di genere uguale) in sè non sia cosa inaudita o da condannare.
Il punto, a mio parere, è che non ha molto senso che un uomo ami un altro uomo nello stesso modo in cui amerebbe una donna (e viceversa)... Voglio dire, l'Amore è una cosa, l'affettività e la sessualità sono ALCUNE delle molte vie per esprimere questo Amore, ma non esauriscono ciò che muove il nostro cuore verso Dio (che, per l'appunto, è AMORE).
Non vorremmo forse offrire alla persona amata il meglio di quello che abbiamo da dare? E non vorremmo rìaggiugere con lui/lei un Unione vera?
Perciò ritengo che ogni rapporto vada valorizzato per ciò che di grande e bello e vero possa dare, senza svilire la bellezza che ciascuno porta in sè. _________________ Rise up, shine forever!!! |
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Sir Richard

Età: 17 Registrato: 11/10/07 14:43 Messaggi: 1768 Località: PISONIANO (RM)
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Inviato: Gio Feb 11, 2010 1:31 pm Oggetto: |
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| lupin ha scritto: |
a cosa si riferisce sir richard? |
Ai secoli di filosofia cristiana che ci precedono, un tesoro che merita di essere conservato e che provvede un solido fondamento sul quale costruire la propria fede
| Citazione: |
pero si, secondo me ogni ragionamento che va contro la bibbia per di piu senza parlare chiaro di niente anzi seducendo le persone ai propri desideri in un modo molto finne e astuto non e solo vano .. e un disegno maligno vero e proprio !  |
Questo è ovvio, ma non tutta la filosofia è cosi'!  _________________ Certum est, quia impossibile est
"Tutte le frecce della storia non potrebbero mai raggiungere Dio. [...] Eppure, nel profondo della tradizione ebraica e cristiana, si racconta che un'immagine, un riflesso dell'unico vero Dio, sia apparso nel campo gravitazionale della storia. Questa diceria, che partendo dalla Genesi attraversa la letteratura sapienziale, fino a sfociare nelle credenze ebraiche riguardo alla Torah da una parte e nella fede in Gesù dall'altra, potrebbe offrire nonostante tutto un modo per quadrare il cerchio, per far sì che la torta possa essere sia mangiata che conservata nel frigo, per far sì che la trascendenza di Dio giunga a portata delle nostre frecce."
Nicholas Thomas Wright, La Resurrezione del Figlio di Dio, p. 11 |
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lupin

Età: 28 Registrato: 30/07/07 23:58 Messaggi: 243 Località: The dark i walk you through / Albania
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Inviato: Gio Feb 11, 2010 11:36 pm Oggetto: |
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:) sir una delle cose alla quale si riferisce quel versetto e proprio il discorso di samwise
scusa samwise me e proprio cosi
 _________________ Isaia 53:5
Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni,
stroncato a causa delle nostre iniquità;
il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui
e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. |
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